Gruppo Aviva: buoni progressi grazie ai programmi di vendita e cambiamento

Aviva in Italia – Primi risultati verso un business meno volatile e più profittevole: utile operativo più che raddoppiato; IRR in crescita; COR migliorato

• Gruppo Aviva:
- £ 3.050 mln di perdite legate principalmente alla vendita del business USA
- Il surplus di capitale cresce da £ 3,5 mld a £ 7,1 mld
- Dividendo totale 2012: 19p (26p FY'11)

• Aviva in Italia – Primi risultati verso un business meno volatile e più profittevole:
- Utile operativo più che raddoppiato a € 206 milioni
- IRR in crescita al 12,4%
- Migliora il COR di 15,9 bp a 99,8%

7 marzo 2013 – Il Gruppo Aviva ha presentato oggi a Londra i risultati 2012. L'anno appena concluso è stato caratterizzato dal radicale riposizionamento del Gruppo e dall'ambizioso programma volto a riportare la Compagnia a una più forte, più stabile posizione di mercato. La priorità legata all'incremento del capitale ha portato il surplus da £ 3,5 mld a £ 7,1 mld a fine 2012. Il focus sulle attività ad alto valore aggiunto ha spinto la Compagnia a uscire da alcuni segmenti; è questo il caso della vendita del business statunitense o dell'accordo trovato in merito alla vertenza con Bankia. Tuttavia, alla vendita dell'attività in USA, è principalmente legata la perdita di £ 3 mld già preannunciata a fine anno. Questi aspetti, insieme a importanti esigenze strutturali di lungo periodo, hanno portato alla difficile decisione di ridurre il dividendo.

L'utile operativo si è ridotto del 4% nel 2012 a £ 1.776 mln (£ 1.857 mln FY '11), calo dovuto principalmente agli impatti negativi del cambio. La buona redditività del Gruppo è confermata da un IRR in crescita al 14,9% (14,5% FY'11) e da un combined operating ratio in calo al 97% (97,5% FY'11).

"Aviva ha molti punti di forza su cui fare leva - afferma Mark Wilson, CEO del Gruppo. Siamo leader di mercato in diversi paesi, che portano già oggi concreti ritorni, e abbiamo altri business che presentano un reale potenziale di crescita. La mia intenzione è quella di semplificare il business di Aviva, facendone una Compagnia con un solido bilancio in grado di garantire ritorni e una crescita sostenibile".

Cresce l’utile operativo di Aviva in Italia a € 206 milioni (€ 85 milioni FY’11), grazie ad azioni di trasformazione e de-risking e ad una più selettiva strategia di underwriting.

Per il settore Vita la raccolta si attesta a € 2.425 milioni, risultato in linea non solo con il trend di mercato, ma anche con la strategia di Aviva in Italia orientata verso prodotti più profittevoli. Il business mix è equamente diviso tra prodotti with-profit e unit-linked, mentre la protection resiste grazie ai prodotti stand alone in un mercato impattato dalla minore domanda di mutui e prestiti. La redditività nel Vita è cresciuta, con un IRR al 12,4% (11,5% FY'11).

Nel ramo Danni i premi netti si attestano a € 439 milioni, come risultato di azioni legate alla redditività e al risanamento del portafoglio. Migliora il COR in modo significativo a 99,8% (115,7% FY’11).

All’interno della nuova strategia di Gruppo, è stata ridefinita anche quella di Aviva in Italia attorno alle partnership con Unicredit e UBI Banca per il Vita e al rafforzamento delle relazioni con i 500 agenti della Compagnia e della partnership con il Banco Popolare per il Danni.

“Abbiamo vissuto un anno di importanti cambiamenti con la revisione della nostra strategia in Italia - afferma Patrick Dixneuf, CEO del Gruppo Aviva in Italia. Grande attenzione è stata data a una cultura basata sulle più alte performance e su una migliore gestione degli stakeholder. Con il sostegno di un team di management più forte, abbiamo raggiunto una maggiore redditività, grazie a rigorose azioni tecniche e al de-risking del nostro portafoglio. Possiamo quindi affrontare il 2013 insieme ai nostri partner, banche e agenti, con ragionevole ottimismo”.