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Piano Individuale di Previdenza |
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AVIVA VITA PRO FUTURO (e Progetto Esemplificativo)
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La Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione - con delibera del 13 giugno 2007 - ha approvato il Regolamento del Piano Individuale Pensionistico AVIVA VITA PRO FUTURO; contestualmente all’approvazione del Regolamento, la Commissione ha iscritto AVIVA VITA PRO FUTURO alla III sezione dell’Albo dei Fondi Pensione, al numero 5051.
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per
chi e perchè
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AVIVA VITA PRO FUTURO è una forma pensionistica complementare realizzata mediante contratti di assicurazione sulla vita, con adesione su base esclusivamente individuale che consentono di accantonare nel tempo i risparmi necessari a mantenere inalterato il tenore di vita al raggiungimento dell'età pensionabile. Tutti hanno la possibilità di aderire, non sussistendo alcuna preclusione in merito alla platea dei potenziali destinatari. Puo' essere utilizzata anche da lavoratori dipendenti che intendono destinare il loro TFR alla previdenza.
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Lo scopo di AVIVA VITA PRO FUTURO è quello di permettere ai propri Aderenti, grazie ad un sistema finanziario a capitalizzazione, di accumulare risparmi per il proprio futuro usufruendo di una gestione professionale, secondo la propria propensione al rischio e orizzonte temporale dell'investimento.
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Una volta raggiunta l'età del pensionamento, AVIVA VITA PRO FUTURO erogherà una prestazione di tipo previdenziale che si aggiungerà alla pensione pubblica e che contribuirà ad uno stile di vita dignitoso e ad una vecchiaia serena per l'Aderente.
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La contribuzione

- versamenti liberi senza limiti minimi d'investimento.
- versamenti aggiuntivi, possibili in qualunque momento.
- rate mensili, trimestrali, semestrali o con cadenza annuale.
- è possibile variare ogni anno l'importo e la frequenza dei versamenti.
- si possono modificare le linee d'investimento dei contributi oltre che del montante maturato.
- è prevista la facoltà di sospendere e riattivare il piano senza l'obbligo di versare il pregresso.
Le proposte d'investimento

L’Aderente ad AVIVA VITA PRO FUTURO può scegliere di investire il flusso contributivo o la posizione individuale eventualmente maturata in una sola Linea di Investimento o in più Linee di Investimento contemporaneamente, a seconda delle sue personali esigenze. Le Linee di Investimento collegate ad AVIVA VITA PRO FUTURO sono:
- gestione interna separata 'AVIVA UBI PIANO INDIVIDUALE DI PREVIDENZA' : permette di investire con la garanzia di un rendimento minimo pari al 2,00%, ha un orizzonte temporale di breve periodo e un grado di rischio basso
- Fondo Interno Assicurativo AVIVA-UBI 1: ha un orizzonte temporale di breve-medio periodo e un grado di rischio basso
- Fondo Interno Assicurativo AVIVA-UBI 2: ha un orizzonte temporale di medio periodo e un grado di rischio basso
- Fondo Interno Assicurativo AVIVA-UBI 3: ha un orizzonte temporale di medio-lungo periodo e un grado di rischio medio-basso
- Fondo Interno Assicurativo AVIVA-UBI 4: ha un orizzonte temporale di medio-lungo periodo e un grado di rischio medio
E’ possibile nel corso della durata del piano variare la ripartizione dell'investimento.
Le prestazioni

- capitale o rendita al raggiungimento dell'età pensionabile nei limiti e alle condizoni previste dalla legge.
- la rendita, pagata con cadenza mensile trimestrale o annuale, si rivaluta una volta l'anno grazie alla gestione interna separata.
- è possibile scegliere una rendita vitalizia reversibile, oppure certa per 5 o 10 anni, a maggiore tutela di altri soggetti legati all'Aderente.
- garanzie demografiche aggiuntive, grazie ai coefficienti per la trasformazione del montante in rendita che sono fissati sino al 2017.
- riscatti, anticipazioni e trasferimenti possibili a norma di legge.
Vantaggi fiscali

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i contributi versati dagli Aderenti sono deducibili dal reddito complessivo per un ammontare annuo non superiore a 5.164,57 Euro.
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il PIP è soggetto ad imposta sostitutiva delle imposte sui redditi nella misura dell' 11%, da applicare sul risultato netto maturato dalla posizione individuale in ciascun periodo d'imposta.
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applicazione della ritenuta a titolo di imposta con l'aliquota del 15%. La tassazione delle prestazioni pensionistiche può risultare tuttavia attenuata grazie alla riduzione dell'aliquota del 15% di 0,30 punti percentuali in ragion di ogni anno successivo al quindicesimo di partecipazione alle Forme Pensionistiche Complementari, fino al raggiungere un limite massimo di riduzione pari a 6 punti percentuali. Per effetto di tale meccanismo, pertanto, l'aliquota potrà ridursi fino al 9% una volta decorsi 35 anni di partecipazione alla forma pensionistica complementare. Per alcune prestazioni, quali le anticipazioni non giustificate da spese sanitarie, viene applicata una ritenuta d'imposta del 23%.
Progetto esemplificativo

Utilizza il progetto esemplificativo per calcolare le prestazioni della tua Previdenza Completare.
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